It – La struttura

IMG_9320Stai leggendo It come me? Bene, allora a questo punto sarai alla fine della prima parte. Cosa abbiamo capito finora?

 

 

 

IMG_9321Innanzi tutto Stephen King ci sta facendo viaggiare attraverso due linee temporali: gli anni cinquanta e gli anni ottanta. La formazione del gruppo di amici (sei ragazzi e una ragazza) avviene attraverso sei telefonate che risvegliano i ricordi dei protagonisti adulti e li mettono in moto verso Derry. Le età messe a confronto dall’autore, esattamente come le dimensioni temporali, sono due: l’adolescenza e l’età adulta.

Nel primo capitolo, quindi, la morte di George segna il risveglio di Pennywise negli anni cinquanta mentre la morte di Adrian Mellon segna suo risveglio ventisette anni dopo. Una struttura perfettamente bilanciata e intrigante. Ma anche qualcosa di più. La storia di Adrian Mellon ci suggerisce qualcosa, ci mette in guardia, ma siamo ancora all’inizio del romanzo e ci stordisce anche. E’ una storia cattiva, brutta ed esattamente come accade per George, perfettamente a sé stante. Adrian Mellon è gay e con la sua morte l’omofobia e la crudeltà vengono aggiunte al già ricco piatto di riflessioni fornite al lettore: la morte di un bambino innocente, il bullismo, l’omofobia.

C’è un’altra morte che segna il primo capitolo e arricchisce il piatto delle riflessioni servite al lettore attento: il suicidio di Stanley Uris. La telefonata di Mike, l’idea di mantenere una vecchia ma solenne promessa, il richiamo di Derry sono troppo per lui, ma non per noi lettori che leggiamo della sua morte attraverso gli occhi della moglie e sempre attraverso gli occhi della moglie vediamo la scritta da lui lasciata sulle piastrelle del bagno: IT. E vogliamo saperne di più.

Non so voi, ma io non vedo l’ora di cominciare la seconda parte.

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Autore: mentreleggevo

Donna, mamma, compagna. Insegnante di giorno, proiezionista cinematografica la sera. Sono un'avida lettrice e vi aspetto nel mio "salotto" per leggere con voi.

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