Ready Player One – The End

Ormai stiamo leggendo il libro da un po’. Io l’ho già finito, purtroppo, e ora mi sento come se avessi perso un amico. Come direbbe Paul Sweeny: “Capisci di aver letto un buon libro quando giri l’ultima pagina e ti senti come se avessi perso un amico.

Ho ancora alcuni pensieri che vorrei condividere con voi. Il primo riguarda il worldbuilding. Ma che 2045 ha creato quest’omino qui? Un mondo pazzesco. Un futuro in cui la terra ha esaurito le sue risorse, la gente sopravvive di stenti e fugge su OASIS, una piattaforma paradisiaca dove tutto è possibile, dove possono crearsi la vita che sognano e che non possono avere.

La cura dei dettagli è uno degli aspetti che ha stimolato di più la mia fantasia. I riferimenti alla cultura e alla fantascienza degli anni 80′: la ciliegina sulla torta. Sono tantissimi, dettagliatissimi, una vera sfida nella sfida. Ma che faccia avrà fatto il buon Spielberg quando ha ricevuto la sceneggiatura? Questa è una di quelle situazioni in cui avrei voluto essere una mosca e aggirarmi liberamente nell’ufficio del buon Spielberg per godermi la scena.

Vi saluto con una chicca: lo sapete che nel trailer appare un QR code che porta a una missione segreta??? Bene, allora buona caccia!

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Autore: mentreleggevo

Donna, mamma, compagna. Insegnante di giorno, proiezionista cinematografica la sera. Sono un'avida lettrice e vi aspetto nel mio "salotto" per leggere con voi.

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