Sleeping Beauties: Angel

Di donne dai profili interessanti, misteriosi o oscuri Sleeping Beauties è pieno zeppo. Questi profili, a loro volta, sono complessi, imperfetti e ricchi di sfaccettature che ci impediscono di catalogarli tra i buoni o tra i cattivi. Sono personaggi che vanno capiti.

Ecco perché tra tutti, oggi voglio parlarvi di Angel. Angel è una delle detenute del Dooling. È in carcere quindi non può essere una santarellina. E sempre perché in carcere, è difficile che possa fare esperienze o vivere avventure che portino a un’evoluzione del personaggio. La sua evoluzione si è conclusa proprio qui, in cella, dove di avventure le guardie (anzi no, gli agenti) si assicurano che non ne possa più avere.

Viene presentata come la più pericolosa delle detenute. Instabile. Pazza. Violenta. Aggressiva. Altalenante. Ma quante belle parole! Tutte, nella storia, associate spessissimo al genere femminile.

Poi però, mano a mano che la storia avanza, di lei scopriamo qualche lato nuovo. Lo scopriamo attraverso le sue azioni, non perché detto da qualche altro personaggio o dal narratore. King mostra (showing) e lascia ad altri scrittori più noiosi il telling.

E così Angel prepara il caffè alle altre detenute, per aiutarle a star sveglie. Si rende utile. Canta il rap.

Quando incontra Evie cambia tutto di nuovo. Scopriamo una parte del suo passato che ci allontana di nuovo da lei. È un assassina, lo immaginavamo, ma quello che ha fatto – per cui non è in cella – è davvero troppo da sopportare. No, non ve lo dico cos’è, perché se lo state leggendo con me, come spero, non voglio rovinarvi l’arrivo del macigno che sta per schiacciarvi. Ma una cosa ve la dico, perché riguarda la giustizia e lo spunto che King ci fornisce al riguardo: Angel sta pagando per alcuni dei delitti che ha commesso. Non tutti. La giustizia terrena è incompleta. Inefficace forse. Ma nel suo animo quel fardello è da portare. Sempre. Tutti i giorni. Tutte le ore. Ogni secondo.

Nei capitoli successivi scopriremo altro di Angel, delle sue sofferenze e di come i crimini che ha commesso siano connessi alla violenza che sempre l’ha caratterizzata.

Concludo con un ultimo spunto di riflessione. Proseguendo ulteriormente arriviamo ad associare a Angel il sentimento della pietà. E questa è una piega inaspettata che, guarda caso, ha bisogno degli uomini perché accada.

Alcuni uomini stanno pensando di prendere d’assedio il carcere (uomini dello stesso stampo di quelli che stanno dando fuoco alle dormienti). I protagonisti si stanno preparando al peggio e Angel, ingenuamente, si cimenta in un paio di impacciate mosse di kung fu come per dire “che ci provino, li farò fuori tutti”. Un’indifesa carcerata, disarmata, dietro le sbarre, sola contro un gruppo di uomini armati fino ai denti: un’immagine che fa quasi tenerezza.

Annunci

Autore: mentreleggevo

Donna, mamma, compagna. Insegnante di giorno, proiezionista cinematografica la sera. Sono un'avida lettrice e vi aspetto nel mio "salotto" per leggere con voi.

One thought on “Sleeping Beauties: Angel”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...