Elohim – Atto III, il segreto

img_0306DNA e memoria genetica. Questo è forse l’aspetto più interessante del romanzo. Innumerevoli cloni, dentro altrettanto innumerevoli multiversi, che condividono ricordi e esperienze. Affascinante.

In questo atto la storia volge al termine. Ci vengono fornite le spiegazioni che stavamo aspettando, sempre però centellinando e sfumando le informazioni. Lasciandoci sempre confusi e disorientati.

E arrivano anche gli alieni. E con questo, devo ammetterlo, mi sono persa un pochino.

Stando al capitolo conclusivo, la creazione dell’uomo non fu un gesto d’amore, bensì un esperimento genetico ai fini di creare lo schiavo perfetto. Ma esistono i multiversi, universi paralleli, all’interno dei quali la vita scorre come quella che conosciamo. I due protagonisti, Hiro ed Eve, è proprio questo che scorpiranno, un segreto da sempre celato all’umanità.

Elohim – Atto II

“Se l’essenza della vita è racchiusa nel DNA allora la società e la civiltà altro non sono che colossali sistemi di memoria”

Atto II – Si cambia prospettiva, da adesso il punto di vista è quello di Eve.

La trama procede con il suo incedere misterioso. I tasselli vengono sistemati uno dopo l’altro senza mai rivelare troppo al lettore. La suspence sì certo non manca. Si sono aggiunti i viaggi temporali, tema che mi affascina e stimola sempre tantissimo.

Da lettore, mi sento confusa proprio come la protagonista. C’è immedesimazione. Desidero sapere cosa sta succedendo e perché. Quindi la trama funziona. Alcune scene sono cinematografiche, adrenaliniche. Potenti.

Lo stile è maturato. Seppur ancora presenti, le contraddizioni sono diminuite. Forse in una parte più complessa rispetto all’inizio del libro dato che l’autore ci sta proponendo un punto di vista femminile, in prima persona, e lo riesce a fare in modo convincente.

Unico neo: i cliché. Lo svolgimento della narrazione è saturo di situazioni stereotipate e di spiegazioni superflue (soprattutto negli atti quotidiani, come per esempio la doccia e la colazione). Tuttavia, avendo notato un percorso di maturazione nel processo di scrittura sono fiduciosa.

E voi cosa ne pensate? Sarei proprio curiosa di sapere le vostre emozioni, specialmente su un romanzo come questo.

Elohim – iniziamo

image1Elohim di Yoon Cometti, edito da Caosfera Edizioni, segna il debutto dell’autore nel campo della scrittura. Artista su diversi livelli, attore e pittore, Cometti in Elohim raccoglie le sue esperienze cinematografiche, visive e pittoriche e le trasferisce in una storia tanto affascinante quanto misteriosa.

Misteriosa, appunto. Ecco cosa troverete nella descrizione del libro se decidere di acquistarlo:

“Gli Elohim crearono l’uomo a loro immagine e somiglianza; a immagine degli Elohim li crearono; maschio e femmina li crearono”. Genesi 1,27.”

Sibillino, no?

E ora veniamo al dunque. Ho letto i primissimi capitoli e l’impressione che ne ho avuto è decisamente positiva. Avevo chiesto all’editore, per conoscersi, un romanzo che rappresentasse il loro lavoro, che fosse significativo per una realtà giovane e dinamica come quella di Caosfera, e ritengo che nello scegliere Elohim abbia fatto una scelta vincente.

Lo stile è forse l’unica nota dolente, un poì acerbo e a tratti prolisso. A volte l’autore cade in alcune contraddizioni tipiche di chi è alle prime armi. Tuttavia, la trama è buona. C’è polpa. E non vedo l’ora di proseguire.

Se volete iniziarlo anche voi, lo trovate per esempio qui: Elohim

A prestissimo per il prossimo articolo, giusto il tempo di proseguire con qualche altro capitolo.