Libri per non dimenticare

“Nessuno di voi rimarrà per portare testimonianza, ma se anche qualcuno scampasse, il mondo non gli crederà. Forse ci saranno sospetti, discussioni, ricerche di storici, ma non ci saranno certezze, perché noi distruggeremo le prove insieme a voi. E quando anche qualche prova dovesse rimanere, e qualcuno di voi sopravvivere, la gente dirà che i fatti che voi raccontate sono troppo mostruosi per essere creduti”

Simon Wiesenthal, Gli assassini sono fra noi

Ciascuno di noi, quindi, ha il dovere morale di ricordare. Documentarsi, leggere, capire (o cercare di farlo). Noi appassionati di libri in primis. E cercare di coinvolgere chi a leggere non è tanto abituato.

Perché? per dar torto a quella maledetta SS.

Perché? Perchè l’olocausto è un ricordo di ieri, ma dobbiamo impedire che diventi il nostro domani.

A scuola, tempi ormai lontani, le insegnanti mi fecero leggere il Diario di Anne Frank. Ricordo che leggerlo mi aprì la mente su un mondo che non avrei voluto conoscere mai.

Al liceo i libri che più mi cambiarono la percezione delle cose furono La notte di Elie Wiesel, un libro sincero, disarmante, crudele, commovente consigliatomi dalla professoressa di italiano del biennio di quei tempi ormai lontani e In quelle tenebre di Gitta Sereny consigliatomi invece dal prof. di latino del triennio, un uomo a cui tuttora penso con affetto. In quelle tenebre è una ricerca meticolosa dentro la psiche dei comandante del campo di Treblinka da parte della Sereny che lo intervistò nel carcere di Düsseldorf.

Tra le letture invece che mi sono ripromessa di coltivare in questi giorni e di portare avanti nel tempo, perché la giornata della memoria dovrebbe essere tutti i giorni, sono: L’amico ritrovato e Storia di una ladra di libri. Di entrambi preparerò due articoli ad hoc.

Sempre per smentire la nostra maledetta Ss, ogni anno, in questo periodo, vengono pubblicate nuove testimonianze e rilasciati nuovi titoli al cinema.

Una menzione particolare va al 25esimo anniversario di Schindler’s List (Edizione Limitata) (Blu-Ray) la cui potenza sembra non sbiadire mai e a un film crudo e tremendo nel suo ispirarsi alla realtà, proiettato nelle sale proprio in questi giorni: L’uomo dal cuore di ferro. Un adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Laurent Binet HHhH. Il cervello di Himmler si chiama Heydrich distribuito nei cinema dalla Videa casa di distribuzione a cui possiamo solo dire grazie per il continuo e spietato lavoro di altissima qualità.

 

Vi ricordo che sono affiliata ad Amazon, e se acquistate qualcuno dei titoli che vi ho suggerito tramite i link di questa pagina, senza spendere un centesimo in più aiuterete questo blog a crescere e migliorare.