Il rinomato catalogo Walker & Dawn, di Davide Morosinotto

Ho scelto Il rinomato catalogo di Walker & Dawn puramente attratta dalla copertina, senza avere la più pallida idea del suo contenuto.

Non sono cascata male, amici. Anzi.

Vincitore del superpremio Andersen 2017, Il rinomato catalogo di Walker & Dawn prende dalla primissima pagina, la più stramba nota del traduttore che abbia mai letto:

Edito da Mondadori, ambientato nei pressi di una palude della Luisiana nel 1904, racconta le avventure di quattro ragazzi, Te Trois, Eddie e Tit e Julie che in comune hanno tre dollari e un catalogo di vendita per corrispondenza.

Un libro per ragazzi, un’avventura che consiglio a tutti. Lo trovate qui, sostenendo anche il mio blog: Il rinomato catalogo Walker & Dawn

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Uno di noi sta mentendo: Il gioco della verità

Oggi è il gran giorno, la sfida si conclude e noi tagliamo il traguardo della terza tappa. Se volete dare un occhiata ai precedenti articoli, li trovate qui:

Uno di noi sta mentendo

Uno di noi sta mentendo: Nascondino.

A caldo, vi dico subito che il miglior pregio di Uno di noi sta mentendo è che fino alla fine non capirete chi è il colpevole. Le accuse, i sospetti, le bugie… depistano.

Il secondo pregio: i narratori bugiardi. Quando il narratore è inaffidabile altera i fatti in base alla prospettiva o ai propri comodi. In altre parole, è come noi: umano e fallibile. Costringe il lettore a mettere in discussione ogni passaggio, a rivalutare la situazione riga dopo riga. Amo i narratori bugiardi, è più forte di me.

E ora… eccoci al dunque! Abbiamo scoperto chi è il colpevole, perciò se state iniziando adesso a leggere il libro state attenti perche spoilerò l’assassino. Eh già, mi tocca.

In primis, la sensazione che tutti e quattro i sospettati fossero innocenti si è rivelata vera. Cooper, Nate, Addy e Bronwyn non sono gli assassini, bensì le vittime.

In secundis, avevo dei sospetti su Jake, lo sapete. E non avevo tutti i torti. E’ uno dei due complici e si fa prendere la mano più del necessario. Scopriamo che il suo essere “maniaco del controllo” è un tantino sopra le righe, anzi, gli è proprio sfuggito di mano. Jake a parte, l’epilogo di questo thriller ammetto che è stato inaspettato.

Il terzo personaggio è coinvolto in questo triste caso, Jeane, che si fa trascinare dagli eventi fino a rimanerne sopraffatta. La sua colpa? Aver voluto bene al tragico Simon.

Ma allora chi è l’assiassino di Simon? SIMON!

Incredibile, ma vero. Un ragazzo emarginato, tanto disturbato da cercare attenzioni a qualunque costo. La sua morte? Il suo ultimo grande scoop.

Non amo particolarmente le storie di suicidi. Di solito non apprezzo neanche le storie al limite dell’assurdità. Eppure questo romanzo è solido, accattivante, imprevedibile e la struttura regge nonostante la svolta eclatante delle indagini. Il suo maggior pregio? L’imprevedibilità.

Nel complesso mi è piaciuto, l’ho letto volentieri. Le prime due parti, però, sono mpiù piacevoli del finale.

Lo trovate qui: Uno di noi sta mentendo

Uno di noi sta mentendo: Nascondino.

Seconda tappa, seconda parte: Nascondino. L’ho appena finita, ma interrompere la lettura per rispettare le regole è dura. E’ un susseguirsi di ipotesi e speculazioni, insomma, devo proprio dirlo: questo thriller si fa divorare.

Se volete leggerle l’articolo di giovedì scorso, la prima tappa, potete farlo qui: Uno di noi sta mentendo

Dunque, chi è l’assassino? L’atletico e angelico Cooper? Oppure Nate? L’ex spacciatore, bello e misterioso? Bronwyn, come avevo pensato all’inizio? O Addy, la principessina?

Forse non bisogna focalizzarzi sugli ormai tristemente famosi quattro protagonisti, ma cercare qualche indizio in più sull’altro personaggio presente nella classe dove si svolge la punizione e l’omicidio: il professore. Potrebbe essere lui l’artefice? Colui che infligge la punizione estrema a Simon? Mah, qualcosa non mi convince.

La teoria tipo Assassinio sull’Orient Express, ovvero tutti complici, non mi convince neanche un po’.

Continuano a venir svelati segreti, tra cui la super bomba di Cooper (che non vi svelo nel caso steste ancora pensando di leggerlo). Pettegolezzi su tutti, insinuazioni, scandali. Solo che… più si legge più viene da pensare che siano tutti innocenti. Imperfetti, certo, come tutti. Adolescenti, caotici ed esuberanti. Mentitori, senza dubbio. Ma chi non ha qualche macchia sul proprio curriculum?

Veniamo quindi al dunque: credo di aver trovato un indizio. Eccome se l’ho trovato! Paragrafo Addy, Lunedì, 15 Ottobre, 12.15. Jake, l’ex ragazzo di Addy, in teoria arrabbiatissimo, offeso e tradito, manifesta uno strano interesse nei confronti delle indagini. Tanto da mettere da parte il suo orgoglio ferito, smettere di fingere che Addy non esista e chiederle di andare a casa sua per allietarla in un’imbarazzantissima conversazione dove nessuno dei due ha qualcosa da dire all’altro. A parte chiedere ripetutamente novità sulle indagini.

Interesse spassionato? Non credo.

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Uno di noi sta mentendo

“Uno di noi sta mentendo” è un libro di Karen M. Mcmanus uscito in libreria giovedì scorso. La Mondadori ha lanciato una sfida e io amo le sfide. Si tratta poi di una lettura condivisa e come sapete… io amo le letture condivise! E perciò eccoci qui.

Unica pecca, sono in ritardo. La prima tappa si è svolta giovedì 8 Marzo, ma io sono riuscita a procurarmi il libro soltanto adesso. Le letture condivise sono speciali perchè tutti leggono lo stesso libro, tutti attraversano gli stessi step, eppure tutti lo fanno in modo diverso. Proprio come me, che per esempio parto in terribile ritardo!

Veniamo alla sfida: detective da divano, pagina dopo pagina bisogna individuare il colpevole. Di cosa?

Ebbene, questa è la storia di un omicidio. Cinque ragazzi si trovano in punizione, a scuola, e proprio quando il professore si assenta un attimo… uno di loro all’improvviso muore: Simon.

Simon ha sviluppato un’app pericolosa, Senti questa, nella quale rivela i segreti più piccanti dei suoi compagni di scuola.

«Se la gente non mentisse e non fosse disonesta, io dovrei chiudere.»

Chi è dunque l’assassino?

Nelle prime novanta pagine (primo step della sfida) iniziamo a conoscere i personaggi: Nate, Cooper, Bronwyn, Addy e il fu Simon. I testimoni, come in ogni thriller che si rispetti, sono i primi indagati.

Ecco la mia teoria: per me l’assassina è Bronwyn. Uno perché ha un nome che non saprei da che parte cominciare a pronunciare, quindi mi sta già antipatica. Due perché si definisce irreprensibile (la classica secchiona intransigente), e quando uno canta troppo le sue lodi c’è sempre qualcosa nascosto sotto. Tre, perché ha un movente:

Io non vi ero mai comparsa; sono troppo irreprensibile. C’è solo una cosa che Simon avrebbe potuto scrivere di me, ma era quasi impossibile che la scoprisse. Ora immagino non lo farà mai.

Voi cosa ne pensate? Ho letto teorie molto interessanti, tra cui la più intrigante dal blog Il mondo di Caty che potete leggere qui https://catysworld9.wordpress.com/2018/03/08/uno-di-noi-sta-mentendo-chi/

A giovedì per la seconda tappa e nuovissimo dettagli!

Ah, se volete acquistarlo potete farlo qui: Uno di noi sta mentendo“>