Uno di noi sta mentendo: Il gioco della verità

Oggi è il gran giorno, la sfida si conclude e noi tagliamo il traguardo della terza tappa. Se volete dare un occhiata ai precedenti articoli, li trovate qui:

Uno di noi sta mentendo

Uno di noi sta mentendo: Nascondino.

A caldo, vi dico subito che il miglior pregio di Uno di noi sta mentendo è che fino alla fine non capirete chi è il colpevole. Le accuse, i sospetti, le bugie… depistano.

Il secondo pregio: i narratori bugiardi. Quando il narratore è inaffidabile altera i fatti in base alla prospettiva o ai propri comodi. In altre parole, è come noi: umano e fallibile. Costringe il lettore a mettere in discussione ogni passaggio, a rivalutare la situazione riga dopo riga. Amo i narratori bugiardi, è più forte di me.

E ora… eccoci al dunque! Abbiamo scoperto chi è il colpevole, perciò se state iniziando adesso a leggere il libro state attenti perche spoilerò l’assassino. Eh già, mi tocca.

In primis, la sensazione che tutti e quattro i sospettati fossero innocenti si è rivelata vera. Cooper, Nate, Addy e Bronwyn non sono gli assassini, bensì le vittime.

In secundis, avevo dei sospetti su Jake, lo sapete. E non avevo tutti i torti. E’ uno dei due complici e si fa prendere la mano più del necessario. Scopriamo che il suo essere “maniaco del controllo” è un tantino sopra le righe, anzi, gli è proprio sfuggito di mano. Jake a parte, l’epilogo di questo thriller ammetto che è stato inaspettato.

Il terzo personaggio è coinvolto in questo triste caso, Jeane, che si fa trascinare dagli eventi fino a rimanerne sopraffatta. La sua colpa? Aver voluto bene al tragico Simon.

Ma allora chi è l’assiassino di Simon? SIMON!

Incredibile, ma vero. Un ragazzo emarginato, tanto disturbato da cercare attenzioni a qualunque costo. La sua morte? Il suo ultimo grande scoop.

Non amo particolarmente le storie di suicidi. Di solito non apprezzo neanche le storie al limite dell’assurdità. Eppure questo romanzo è solido, accattivante, imprevedibile e la struttura regge nonostante la svolta eclatante delle indagini. Il suo maggior pregio? L’imprevedibilità.

Nel complesso mi è piaciuto, l’ho letto volentieri. Le prime due parti, però, sono mpiù piacevoli del finale.

Lo trovate qui: Uno di noi sta mentendo

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